NEWS DEL 26 aprile 2016

COME SARÀ IL FUTURO DELL’ILLUMINAZIONE DECORATIVA

Un’esperienza nuova, mai provata prima da un’azienda dell’illuminazione come Panzeri. Presso la sede di Biassono, lo scorso 7 aprile ha avuto luogo una tavola rotonda sul tema ‘Il Futuro dell’illuminazione decorativa’, a cui hanno partecipato designer e lighting designer, giornalisti e addetti ai lavori.

L’evento aveva lo scopo di fare il punto sull’illuminazione decorativa, sulla direzione che stanno prendendo il design, la tecnologia e i materiali. Una riflessione, questa, fatta a pochi giorni dalla chiusura della più importante fiera internazionale di settore, la tedesca ‘Light + Building’, da cui sono nati ulteriori spunti di discussione.

I partecipanti alla discussione.

L’idea di Panzeri, è stata quella di riunire voci diverse, discutere, confrontarsi e ascoltare punti di vista esterni all’azienda, fungendo da anello di congiunzione tra chi disegna, chi progetta e chi parla di questo mondo. Intorno al tavolo di questa particolare discussione erano seduti i padroni di casa Enzo Panzeri (Designer) e Norberto Panzeri (Partner and Head of Research & Development), l’architetto Carmen Ferrara, l’architetto e lighting designer Alexander Bellman (Studio C14), la lighting designer Eugenia Marcolli (Studio Metis Lighting), l’industrial designer Takahide Sano con la collega dello Studio Sano Francesca Preguerra, ma anche due rappresentanti dei media come Alessandro Mitola, Content Manager dell’edizione online di Icon Design e Andrea Calatroni, giornalista che scrive per la rivista Luce.

I temi trattati.

Le strade che sta prendendo il settore sono molteplici, così come diverse e libere sono state le considerazioni dei partecipanti all’evento organizzato da Panzeri. I principali argomenti che hanno animato il dibattito sono stati l’equilibrio tra design e produzione in serie delle lampade, quanto le nuove tecnologie stiano influenzando le forme e la gestione della luce, le scelte che l’Italia dovrebbe fare per continuare ad essere competitiva sul mercato internazionale, oltre che una panoramica su quello che sta succedendo all’estero dal punto di vista delle innovazioni produttive.

Ecco alcune delle considerazioni più significative che sono emerse durante la tavola rotonda.

I LED continueranno a dominare la scena?

Oggi la vera sfida è quella della dimmerazione e della domotica con il controllo della luce tramite App per smartphone. Euroluce dell’anno prossimo vedrà il confronto tra i vari produttori proprio su questi aspetti. Che dire del futuro? È cambiato il concetto di utilizzo delle lampade perché vanno costruite in modo differente. Noi in Italia siamo messi bene perché abbiamo il design. La tecnologia del led si è quasi consolidata. Abbiamo un tipo di led che ha un futuro quasi certo per almeno due anni che è un tempo storico decisamente lungo nel nostro settore. In questa ottica l’Italia ha un grande futuro nello studio di forme nuove.” (Norberto Panzeri)

Nel 99 sono stato a una conferenza in cui parlavo di tecnologie per il calcolo illuminotecnico perché siamo stati tra i primi ad utilizzare modelli di calcolo avanzati. Contemporaneamente si parlava di LED ed un professore di fisica al tempo diceva che con il led non ce l’avremmo mai fatta ad ottenere i valori di rendimento sufficienti ed i toni del bianco ambiti. In questo momento c’è una curva di espansione incontrollata e facciamo quasi fatica a stare dietro all’evoluzione. Progetti una cosa e dopo sei mesi è vecchia.” (Alexander Bellman)

Parlando di tecnologia LED è vero che si può introdurre ovunque. Nell’albergo di Bulgari a Londra nel 2009 l’abbiamo prevista nel profilo che tradizionalmente separa la tappezzeria dalla finitura bianca della parete verticale che poi prosegue sul soffitto. Successivamente questa soluzione è diventata un apparecchio d’illuminazione standard di catalogo. In una camera d’albergo dove la superficie calpestabile è spesso molto ridotta, eliminare la lampada decorativa da terra che contribuisce alla luce generale e integrare quest’ultima in un dettaglio architettonico, dove poi sparisce, è un vero successo. Magari questa luce può diventare anche colorata ed intelligente, perché controllata da un sistema centralizzato in grado di creare differenti scenari. Il led permette forme inaspettate e miniaturizzate, ma che funzionano anche in termini di lux, anche per emissioni indirette. È un passo in avanti per nuovi trend.” (Eugenia Marcolli)

Disegnare e produrre illuminazione: cosa succede, cosa succederà.

Philippe Starck dice ‘il futuro ha sempre ragione’ è una frase dura e forte. Non si deve avere paura del futuro e dall’altra parte dargli fiducia. Fino a 4 o 5 anni fa pensavo che i led non fossero prestanti. Ora invece dobbiamo convertire tutti i prodotti per offrire un catalogo interamente LED. Bisogna avere i piedi per terra ed avere delle prospettive chiare.” (Enzo Panzeri)

Il controllo daylight esiste già dal ‘97. Il problema è cercare un metodo per affrontare le nuove tecnologie per gestire le cose nel modo più intelligente possibile. L’Italia ha la capacità di farlo. Ho grossa fiducia che sia possibile. Non credo che la produzione in serie in grossi numeri funzionerà, invece la risposta è nella customizzazione e personalizzazione.” (Alexander Bellman)

La produzione sui grossi numeri non funziona più. Già negli anni ‘90 la moda aveva capito che il milione di pezzi non aveva senso. Una nota azienda leader nella produzione di macchine per caffé con cui abbiamo lavorato, produce milioni di pezzi, ma sono tutti differenziati e personalizzati tra loro. Grazie anche ai tempi di progettazione, che anche se elaborati, risultano più veloci soprattutto nelle modifiche successive e nelle varianti.” (Francesca Preguerra)

A breve arriveranno i robot. In Giappone sono diffusi ovunque, i due paesi non sono paragonabili. Qui purtroppo alcuni sistemi di produzione sono obsoleti e continuano ad essere utilizzati. Il robot, con la quarta rivoluzione industriale che sta arrivando dalla Germania, è alimentato dalle informazioni che corrono dalle varie parti del mondo attraverso la rete di internet e che lo istruiscono per la produzione dei pezzi. L’Italia in questo è molto indietro.” (Takahide Sano)

Dobbiamo cambiare il modo di pensare tenendo conto di quello che succede in paesi come il Giappone, dove via internet si producono 2000 prodotti senza ‘guardarsi in faccia’. Secondo me c’è poca anima in quel sistema e da italiana sono propensa alla creazione di un prodotto con un’anima e creativo, motivo per il quale siamo famosi in tutto il mondo. Le realtà come Panzeri sono fondamentali per questo processo. Bisogna però fare attenzione a non tralasciare l’evoluzione tecnica per non rischiare di rimanere al ‘palo’. Estetica e tecnica devono andare di pari passo.” (Carmen Ferrara)

IoT : L’Internet delle cose presto anche nell’illuminazione.

In Giappone IoT (Internet of Things) è già diffuso anche nelle aziende piccole. Stanno già gestendo questo aspetto informatizzato. L’evoluzione in atto è la relazione tra un grosso centro ed i piccoli. Produzioni mirate deliverate nell’immediato per avere magazzini minimi. Riguardo le lampade, si utilizzano già molti sensori sparsi ovunque comandati da internet. Il ‘primo mondo’ fa il software. Il design fa parte del ‘secondo mondo’. Il ‘terzo mondo’ produce.” (Takahide Sano)

 

I profili dei partecipanti alla tavola rotonda:

Norberto Panzeri. Da sempre attivo nel mondo dell’illuminazione, in azienda ricopre il ruolo di responsabile della ricerca e sviluppo, ricerca di nuove tecnologie e componentistica LED e sviluppo delle stesse sulla gamma Panzeri. È nel consiglio direttivo di Assoluce (FederlegnoArredo) e recentemente nominato Presidente della Sezione Design e Arredo e Vice Presidente del Gruppo Moda, Design, Arredo di Assolombarda (Confindustria Milano Monza Brianza).

Enzo Panzeri. Designer storico dell’omonima azienda di famiglia, ha disegnato il 70% dei prodotti a catalogo ed ora vorrebbe inserire nuove firme nelle collezioni per differenziare gli stili ed aumentare le gamme da proporre a un mercato internazionale sempre alla ricerca di oggetti unici e di prestigio.

Carmen Ferrara. Laureata al Politecnico di Milano, ama l’architettura temporanea della moda Prêt-à-porter milanese ed il mondo degli allestimenti. Poliedrica e creativa, è anche designer di prodotto. È sua l’omonima “Carmen” di Panzeri.

Francesca Preguerra. Linguista e traduttrice, parla cinque lingue: inglese, tedesco, francese, giapponese e svedese. Ha lavorato per le multinazionali giapponesi e come “Buyer” dei marchi più prestigiosi della moda parigina e milanese. Ora Trend Scout di moda e design nonché moglie e collaboratrice di Takahide Sano.

Takahide Sano. Industrial Designer dal ’76, ha iniziato la sua carriera in Giappone lavorando 12 anni per Toshiba ed allestendo centinaia di musei. Dopo il suo trasferimento in Italia, ha collaborato con Honda e con importanti aziende di elettrodomestici come Candy, Imetec e DeLonghi. Conosciuto per la sua parentesi televisiva con Fabio Fazio e Teo Teocoli, ora sviluppa prodotti per l’industrial design in senso ampio.

Andrea Calatroni. Ex architetto, ex designer, oggi giornalista della rivista Luce. Eccentrico e curioso, è sempre alla ricerca d’innovazioni e novità nel panorama dell’illuminazione.

Alessandro Mitola. Laureato all’Università Cattolica, scrive per Icon Design, la nuova testata Mondadori, ed è appassionato di Fotografia e Visual Design.

Eugenia Marcolli. Una tra le più longeve Senior Lighting Designer del noto studio milanese Metis Lighting degli Architetti Marinella Patetta and Claudio Valènt. Laureata al Politecnico di Milano, è una tra i pochi che ha avuto la fortuna di seguire le lezioni di Achille Castiglioni. Appassionata di luce, sa ben coniugare la progettazione illuminotecnica pura con la creazione di installazioni luminose, dando libero sfogo alla creatività che la contraddistingue.

Alexander Bellman. Fondatore dello Studio C14, da una ventina d’anni progetta sia architettura che illuminazione per settori trasversali che vanno dal Retail agli Edifici di nuova generazione, in Europa, America e Cina. Non mancano anche l’allestimento, le scenografie teatrali e la creazione di lampade custom made. Ha insegnato Lighting Design al Politecnico di Milano, allo IULM, al L.U.N.A. di Bologna.