NEWS DEL 18 aprile 2016

Dopo Light + Building 2016, ecco quale sarà il futuro dell’illuminazione decorativa

Si è appena conclusa l’edizione 2016 di ‘Light + Building’, una delle più importanti fiere internazionali del settore illuminazione, ed è tempo di fare un piccolo bilancio di quanto abbiamo visto a Francoforte.

Un evento con oltre 2.500 espositori rappresenta una fotografia molto realistica di quello che è oggi lo spettro delle soluzioni disponibili e lo stato dell’arte in termini di design e tecnologia. Noi che come azienda Panzeri siamo partiti dall’illuminazione decorativa, abbiamo prima di tutto posto l’attenzione sulle forme. Da questo punto di vista, abbiamo constatato una certa convergenza: difficile identificare delle reali novità, questo a dimostrazione che probabilmente si è detto già molto sulla fisionomia delle lampade.

Lampade sempre più hi-tech.

Una cosa certa è che ormai c’è un crescente uso della tecnologia nella gestione dell’illuminazione, utilizzata in modo sempre più professionale. Anche la luce decorativa sta seguendo quella che è una vera e propria via maestra, non solo un trend del momento. La fruibilità sta prendendo il sopravvento sull’aspetto visuale, così possiamo notare corpi illuminanti sempre meno visibili ma molto pratici e funzionali, sul filone architetturale. A comandarli c’è una tecnologia sviluppata dagli stessi produttori che fino a poco tempo fa si occupavano ‘solo’ di illuminazione.

Internet of Lights: è già iniziata la nuova era.

Da Francoforte, torniamo convinti che nell’illuminazione sia già concreto il concetto di ‘Internet of Lights’, ovvero la combinazione tra luce e il modello ‘Internet of Things’. E’ un modo di intendere la luce in connessione con gli input che arrivano dall’ambiente esterno e da altri oggetti o altre luci. Così, la luce di casa si accende ad un’intensità maggiore se hai puntato la sveglia al mattino presto, o diventa più soffusa se sul tuo lettore musicale hai scelto una canzone romantica.

Ovviamente il tutto accade in un ambiente totalmente digitale e connesso, che si scambia informazioni tramite il web. Questo cambierà e migliorerà profondamente l’esperienza della luce e degli spazi di qualsiasi tipo, siano essi commerciali, cittadini, living o di tipo building.

Un ritorno alla tecnica dell’illuminazione.

L’orientamento verso queste nuove tecnologie non fa però distogliere l’attenzione dalla tecnica della luce. Allora si torna a guardare all’interno del corpo illuminante, utilizzando tecniche, come l’uso delle lenti, per agire non solo sulla performance luminosa, ma anche sul modo in cui si rifrange e diffonde.

Nel breve periodo, chi si occupa di decorativo dovrà quindi necessariamente guardare anche ad altri campi, come domotica e mobility, e a caratteristiche quali fruibilità e funzionalità.  In vista della prossima edizione dell’evento fieristico di Francoforte, in programma nel 2018, ci sarà molto da lavorare proprio in queste nuove direzioni.