NEWS DEL 23 gennaio 2017

Industria 4.0: come la tecnologia sta cambiando le fabbriche

L’Internet delle Cose non influenzerà solo l’utilizzo dei prodotti, ma anche tutto il processo produttivo.

La quarta rivoluzione industriale è già iniziata, ci siamo già dentro. La chiamano Industria 4.0, quella in cui la produzione industriale è automatizzata quasi al 100% ed è interconnessa grazie all’Internet delle Cose (IoT, ‘Internet of Things’). Sì perché se abbiamo già sentito parlare della sigla IoT riferita a molte applicazioni e nuovi utilizzi relativi ai prodotti finali, forse non ci siamo ancora resi conto che questo tipo di processo tecnologico ha già investito anche la produzione.

Prodotti interconnessi.

Anche la nostra azienda si sta muovendo in questa direzione, come ha spiegato il nostro responsabile per la Ricerca e Sviluppo Norberto Panzeri nella recente intervista a sito web Industriaitaliana.it:

Stiamo lavorando allo sviluppo dell’IoT: c’è la possibilità di governare gli apparecchi di illuminazione tenendo in considerazione la luce esterna. Per esempio, alle sei del mattino, le luci si accendono all’80%, poi alle dieci diminuiscono da sole la potenza e alle 17.30 la potenziano nuovamente con l’obiettivo di mantenere nell’ambiente una potenza costante di 500 lux. Una tecnologia resa possibile dall’uso di sensori che percepiscono la luce esterna e la combinano con quella interna, che si adatta a uffici e abitazioni e consente un importante risparmio energetico”.

Un fenomeno che parte dalla produzione.

industria-4-0Le fabbriche, soprattutto quelle nord Italia e quindi della Brianza, stanno diventando delle Smart Factories. Grazie alla tecnologia, le attività si sviluppano in modo sempre più intelligente e trasversale, coinvolgendo non solo la produzione ma anche il marketing. Tutto questo in un sistema virtuoso di interconnessione continua, in cui tutte le funzioni in gioco si parlano, migliorando e ottimizzando sé stesse e le altre. Il futuro è questo, ma per alcuni paesi stranieri è già il presente. L’Italia sta cercando di sposare questo nuovo modello adattandolo alle specificità delle proprie aziende.

In Europa è la Germania a fare da traino per questo fenomeno, in un contesto però diverso da quello italiano. Da noi le piccole e medie imprese non devono rinunciare all’artigianalità, ma anche a tutti quei fattori competitivi che le differenziano dal resto del mondo e che rendono famoso il ‘Made in Italy’ e lo stesso ‘Made in Brianza’.

Il Made in Italy sta vivendo un momento di grandissima vitalità. Perché possiamo farcela? Perché c’è una clientela del segmento lusso che cerca prodotti di qualità e non comprerebbe mai in Cina. La prima ragione per cui veniamo scelti è che proponiamo alto di gamma, un prodotto che non ha paragoni rispetto a quello realizzato a basso costo in termini di uniformità e bellezza” ha commentato Norberto Panzeri.

Dobbiamo però evitare l’ansia da IOT, pensando di dover automatizzare tutto e a tutti costi. Le piccole e medie imprese italiane hanno l’occasione di recuperare margini di efficienza grazie a tecnologie che già oggi sono disponibile ad un costo ragionevole. Non dobbiamo però rinunciare agli elementi distintivi che da sempre ci permettono alle aziende brianzole di produrre cose belle e diverse da quelle dei concorrenti stranieri.

Con Jackie, la pluripremiata lampada disegnata da mio fratello Enzo, abbiamo dimostrato che anche in Italia tutto è ancora possibile. Per aumentare questa consapevolezza è necessario collaborare con il bello e il ben fatto Hi-Tech del Made in Brianza, un format unico al mondo”.

Collaborazione, quindi, senza però mettere a rischio il patrimonio commerciale, tecnico e di reputazione di ogni singola realtà.

Internet degli artigiani: qui Biassono.

DSC_2257L’innovazione è sempre stata una componente fondamentale della nostra azienda. Ora la rincorsa alla fabbrica completamente automatizzata ci vede pienamente in corsa.

Siamo artigiani tecnologici.” (Norberto Panzeri)

Nella nostra sede produttiva di Biassono abbiamo da tempo un magazzino automatizzato e di recente abbiamo introdotto un sistema più moderno di Customer Relationship Management (CRM), pensando da subito a come questa nuovo tecnologia potrà ‘parlare’, nel breve periodo, in modo intelligente sia con l’utilizzatore finale sia con la produzione.

Lavoriamo per trasformare i dati che raccogliamo dai vari settori aziendali, dal marketing, alla produzione, fino alla vendita, in informazioni utili al processo decisionale e operativo.

Inoltre, l’attuale spazio a disposizione in fabbrica ci sta ormai un po’ stretto: il crescente successo di vendite dei nostri prodotti di illuminazione ci ha portato ad acquisire un nuovo magazzino adiacente a quello attuale e presto saranno collegati, non solo fisicamente, tra di loro.