NEWS DEL 31 ottobre 2016

Internazionalizzazione pmi, cosa serve: il case history dell’illuminazione

Un esempio di come affrontare la sfida dell’apertura ai mercati esteri, vecchi e nuovi.

Quanto è importante la programmazione per muoversi sui mercati stranieri? L’internazionalizzazione è un processo lento. Costanza, impegno e organizzazione sono fondamentali, così come scegliere il giusto partner locale e selezionare gli interlocutori.

Per le piccole e medie imprese che vogliono sbarcare sui mercati esteri, può essere utile l’esempio del case history Panzeri.

Come partire: basi solide in casa propria.

L’azienda d’illuminazione brianzola ha cominciato a guardare fuori confine, in maniera forte, nel 2013, partendo però da una base di vendite nazionale ben consolidata, asset importantissimo sia per lo sviluppo del prodotto sia per il contract. È quello che ha raccontato l’export manager dell’azienda di Biassono, Federico Panzeri, in una recente intervista al portale di informazione per utenti business Exportiamo.it:

Il focus sui mercati internazionali iniziato 3 anni fa nasce dalla consapevolezza di aver creato un modello di successo sul mercato nazionale che può essere replicato ed esportato in molti altri Paesi per generare opportunità di business incrementale e per reinvestire le risorse generate oggi per creare crescita nel medio lungo periodo all’estero.

Parlando di mercati più tradizionali, e già presidiati, il focus di Panzeri è sulla Russia, che fa intravedere una ripresa nel breve/medio periodo (2018), e sul Nord America, paese dalle grandi potenzialità. Non si ferma nemmeno la ricerca di nuovi distributori nella vecchia Europa e in Medio Oriente. Proprio in quest’ottica, Panzeri parteciperà per la prima volta, alla fiera Light Middle East negli Emirati Arabi (Dubai, 31 ottobre – 2 novembre), l’evento più importante del settore in questa zona del mondo e punto di riferimento anche per il mercato asiatico.

L’internazionalizzazione ormai non ha più confini.

Ma quando si parla di nuovi mercati, a quanti e quali paesi ci si riesce a spingere? L’Europa non è più il primo mercato a cui rivolgersi:

Nel 2016 abbiamo aperto nuovi clienti su mercati quali Algeria, Belize, Indonesia, Maldive, Messico, Mongolia, Sud Africa da un lato, e dall’altra parte abbiamo deciso su un mercato importantissimo come quello della Germania di aprire una filiale a Monaco di Baviera” dice sempre Federico. In totale, i prodotti Panzeri sono venduti in più di cinquanta paesi.

Il valore aggiunto che ha permesso a Panzeri di essere competitivo all’estero è legato alla customizzazione delle lampade, ad un costante aggiornamento dei prodotti, del design e delle fonti luminose impiegate.

La sfida di re-ingegnerizzare l’illuminazione a led ha focalizzato il nostro impegno negli ultimi quattro anni e crediamo si tratti di una sfida vinta anche grazie alla decisione di affrontarla fra i primi” ha detto Federico Panzeri a Sussidiario.net.

Un occhio sempre rivolto anche alla concorrenza.

Chi sono principali concorrenti di Panzeri a livello internazionale? Soprattutto aziende tedesche e austriache, ma non mancano i competitor anche italiani. Intanto, a Biassono il processo di internazionalizzazione viene sostenuto con l’inserimento di nuovi addetti alla produzione ma soprattutto di figure professionali che sappiano ben interpretare questa particolare fase dell’azienda.