NEWS DEL 22 settembre 2016

‘Internet of Things’ guida il cambiamento: il Design che migliora la vita

E’ in atto una rivoluzione tecnologica a cui tutte le aziende si stanno necessariamente adeguando.

La Brianza del grande Design non rimane a guardare e vuole farsi trovare pronta rispetto ai grandi cambiamenti in atto nel campo della tecnologia. È quello che è emerso dal convegno dal titolo: ”Il design non salverà il mondo, ma migliora la vita” che Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha organizzato, presso la sua sede. In questo incontro tra protagonisti del business si è parlato della rivoluzione portata dalla sempre maggior interconnessione tra le cose che ci circondano nella nostra vita di tutti i giorni e che prende il nome di ‘Internet of Things’ (IoT).

Novità nei prodotti, ma anche in azienda.

IOT è un argomento che sta molto a cuore ad aziende che lavorano con prodotti che uniscono design e tecnologia, come fa da sempre Panzeri. Nella veste di Presidente della Sezione Arredo-Design di Assolombarda, Norberto Panzeri era il moderatore dell’evento monzese e ha avuto l’occasione di raccontare come la sua azienda approcci i cambiamenti, le novità e la ricerca: “Bisogna essere sempre attenti e utilizzare nuovi sistemi per poter innovare e distribuire i nostri prodotti. Il marketing che si usava negli anni ottanta è diverso da quello del giorno d’oggi”. In seno all’azienda Panzeri è da tempo in atto l’inserimento di giovani in ruoli chiave, oltre che la collaborazione con le università per promuovere nuove idee e progetti di design non solo da un punto di vista formale, ma anche concreto. Dalla produzione Panzeri è infatti uscita una lampada, Lampyris pensata e disegnata dall’allora studente Lorenzo Giacomini.

Il Design che migliora la vita.

Di come il Design abbia cambiato le nostre vite ha parlato il presidente Luciano Galimberti, presidente dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Galimberti ha ricordato le storie e gli aneddoti legati a prodotti come il celebre ‘Tavolo con Ruote’, disegnato da Gae Aulenti nel 1980, come il letto ‘Ring’ disegnato da Ettore Sottsass nel 1970, e come il tavolo ‘Apocalypse Now’, opera di Carlo Forcolini (1984). Esempi eclatanti di come il design di prodotto possa sconvolgere e cambiare in qualche modo le nostre abitudini. Il Made in Italy ha sempre rappresentato una guida nel campo del Design, grazie alla centralità dell’uomo imposta da designer di grande spessore come quelli citati, ma non solo.

Galimberti ha ricordato inoltre l’introduzione della novità IoT in tavoli di lavoro con Federlegno e Regione Lombardia, a riprova che il tema è ora sul tavolo di tutti, aziende e associazioni di categoria. L’alternativa è scomparire in una nicchia sempre più piccola come sarà quella dei prodotti esclusivamente decorativi.

I numeri del Salone del Mobile.

Parlando di cambiamenti, nel suo intervento Marco Sabetta, Direttore Generale Salone del Mobile Milano, ha illustrato i numeri dell’edizione 2016 dell’evento che da sempre mette in mostra lo stato dell’arte delle novità nel campo del Design. Ecco alcuni dei dati più interessanti:

  • 67%: la percentuale dei visitatori provenienti dall’estero;
  • 2 giorni e mezzo: la media della permanenza all’evento;
  • 42%: la percentuale dei visitatori composta da architetti, designer, interior designer, facility managers;
  • 11%: la percentuale di visitatori provenienti dalla Cina, seguita in questa speciale classifica da Russia, Francia e Germania;
  • 40%: la percentuale dei visitatori che visita anche gli eventi del Fuorisalone.

Numeri che fanno capire come il Salone del Mobile sia sempre più internazionale e come gli operatori del settore lo considerino la vetrina principale per fare il punto della situazione sui nuovi trend. Essere presenti al Salone è, quindi, sempre più importante.

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IoT: non puoi farne a meno.

Quanto peso avrà l’interconnessione degli oggetti nel futuro del Design? Lo ha spiegato Luciano Pini, Sales Director Sud Europe ST Microelectronics. La risposta alla domanda è stata chiara: tutte le aziende dovranno prevedere l’approccio all’IoT nella propria strategia. L’obiettivo di ST Microelectronics è quello di creare ecosistemi dove mettere insieme le grandi aziende, portatrici di tecnologia, le università, che contribuiscano con le competenze, e le imprese che forniscano prodotti e servizi ‘on top’ ai prodotti stessi. L’IoT è una realtà ancora molto frammentata, la creazione di questi distretti tecnologici consente così alle PMI di accedervi entrando a far parte di una rete di imprese.

Così com’era emerso anche dalla fiera tedesca ‘Light + Building’, in vista di Euroluce 2017 l’integrazione dei prodotto con l’IoT sarà perciò la priorità di tutti i settori del Design.