NEWS DEL 22 febbraio 2016

LED, sempre più performance: come gestire l’aumento di luminosità

I progressi della tecnologia portano sempre dei nuovi vantaggi, ma anche dei nuovi problemi da saper gestire. Così, se da una parte l’avvento dell’illuminazione a LED ha aperto tutto un nuovo ventaglio di soluzioni nel campo dell’illuminazione, sono state e sono tutt’ora diverse le questioni da affrontare.

Sempre più luce.

I protagonisti di questa rivoluzione, i LED, stanno diventando sempre più performanti. Ecco una tabella che riassume questo progresso in termini di luminosità:

  • Nel 2010: 90/100 (Lumen per Watt)
  • Oggi: 150/160
  • Fine 2016: 170
  • Previsione 2020: 250

Questa ascesa ha comportato per le aziende del settore una sostanziale selezione dei prodotti che erano già nel portfolio: da una parte le lampade adatte alla conversione ai LED, dall’altra quelle per cui questo cambiamento non era possibile. In casa Panzeri, la prima lampada ad essere convertita al LED è stata la Gilbert, per altre, invece, questo passaggio non è stato possibile e la loro strada è proseguita in un’altra direzione, mentre nuove lampade venivano disegnate appositamente per questo tipo di illuminazione.

Come affrontare il problema.

Per i prodotti di nuova concezione, la maggiore resa luminosa e le diverse misure dei LED creano anche dei problemi di produzione.

Rimanere al passo con le innovazioni vuol dire essere impegnati in una costante ricerca e attenzione a queste problematiche”, dice Norberto Panzeri, “Per un’azienda delle dimensioni della nostra, l’aggiornamento dei LED utilizzati in produzione, più luminosi con un minor consumo energetico, è più frequente perché il processo decisionale è più snello e veloce che nelle grandi aziende.

Panzeri poi sposta l’attenzione non solo sulla luce, ma anche sul design: “All’aggiornamento dei LED, noi aggiungiamo quello del design. Sui nuovi prodotti un grande lavoro lo facciamo  anche sulla trasmittanza, cioè sulla capacità dei materiali che adottiamo di far trapelare più o meno luce. Anche qui, la piccola azienda è più veloce nelle scelte, che determinano anche l’indirizzo del design.”

La sfida: selezione ed equilibrio.

Se per prodotti come quelli architetturali, la performance è la priorità, non è sempre su questo che si basa la scelta. Perciò l’abilità nel saper scegliere ha una grande importanza e Panzeri mette molta attenzione nella selezione dei componenti.

La giusta combinazione tra LED performanti e trasmittanza è il risultato che dà la misura del successo del prodotto: “E’ questo il frutto dello sforzo di Panzeri, quello di capire le richieste del mercato e ottenere il giusto equilibrio” dice Norberto Panzeri, che aggiunge: “Rifiutiamo gli standard e ci mettiamo in gioco, investendo molto nei progetti. Se un cliente ci chiede qualcosa che non sappiamo fare, non lasciamo perdere, ma cerchiamo di studiare e capire come riuscire a soddisfarlo. E’ la passione per il nostro lavoro che ci spinge a trovare nuove soluzioni. E’ una nostra peculiarità, un know how che più che territoriale è culturale. E’ da attribuire ad una ‘cultura del fare’ propria delle persone che lavorano nelle aziende brianzole come la nostra, alla passione che diventa asset.