NEWS DEL 22 settembre 2016

Lighting design e illuminazione architetturale: gli esempi concreti

Ecco fonti di luce e d’ispirazione illuminotecnica per esigenze e ambienti di ogni tipo.

Il contributo dato da una lampada a un contesto lo si può ammirare appieno nelle applicazioni dei progetti. Il miglior modo di apprezzare le fonti illuminanti è proprio quello di vederle all’interno di realizzazioni concrete di lighting design e illuminazione architetturale.

É proprio in quest’ambito che la consulenza arricchisce quella che può essere una semplice fornitura di prodotti. Chi studia e disegna il progetto d’illuminazione, come architetti, progettisti e lighting designer, può trovare così un valido supporto in chi l’illuminazione ‘la produce’, in chi le forme è abituato a inventarle prima su carta e poi a realizzarle, nel concreto, con l’ingegnerizzazione dell’idea di partenza.

L’incontro tra architettura e luce.

Le lampade Panzeri sono state selezionate per numerosi progetti d’arredo e architettura, applicazioni che si possono osservare nei contesti più diversi, privati e pubblici. Queste soluzioni, decorative e tecniche, illuminano ambienti ricercati e di pregio che sono spesso il risultato della congiunzione tra l’idea dell’architetto, e del cliente, e l’esperienza e la competenza illuminotecnica dell’azienda di Biassono.

L’importanza dello studio della luce aumenta sempre di più. Succede nella moda, dove per l’illuminazione delle passerelle per le sfilate sono chiamati sempre più spesso degli specialisti come i lighting designer. Così avviene anche nel campo dell’architettura, dove materiali, forme e oggetti assumono un ruolo diverso nel complesso dell’arredamento a seconda della luce da cui vengono colpiti. Gli architetti sono quindi più attenti al tipo di sorgente luminosa e alla qualità della luce che emanano. Quest’ultima può determinare la scelta degli stessi mobili, delle loro finiture e della disposizione nello spazio. 

Esempi d’illuminazione architetturale. 

Per un’illuminazione diffusa, ma discreta, tra le sorgenti più usate e consigliate ci sono elementi essenziali e poco invasivi come i profili e gli invisibili. L’assenza di una forma ben precisa intorno al corpo illuminante permette di disegnare fasci di luce sulle pareti, o sui soffitti, capaci di comporre delle griglie o dei tracciati. Un modo diverso e originale di intendere l’illuminazione negli spazi interni.

Gli elementi architetturali illuminanti possono ricoprire anche il ruolo di vero e proprio dettaglio d’utilità al posto, per esempio, di un corrimano. Anche un elegante segmento luminoso può guidare gli spostamenti lungo i corridoi e le scale. 

Ecco alcuni esempi di applicazioni architetturali delle lampade Panzeri:

Altri esempi dell’uso architetturale della luce li possiamo trovare anche in ambito residenziale. Due esempi di questo utilizzo si possono osservare in queste due abitazioni di Catania: una villa con piscina e un centralissimo appartamento.

Progetti di riferimento: Palazzo Kiton, Corporate Office Milano, Modulnova.

Forme e atmosfere: l’Illuminazione decorativa. 

Nei locali in cui si vuole comunicare anche una forte personalità, o una filosofia del vivere il tempo in quegli spazi, ecco che si utilizzano lampade dalle forme più definite e concrete. Nascono così

combinazioni di eleganti anelli luminosi sui soffitti, che una volta sospese possono quasi trascendere dalla loro funzione e diventare un oggetto di arredo a sé, più che delle semplici sorgenti di luce. Oppure, ecco raffinati pendenti di vetro che scendono come moderni candelabri. Queste soluzioni assolvono alla richiesta di conferire un effetto scenico al contesto in cui si trovano, un approccio che tiene conto soprattutto della qualità dell’illuminazione.

Ecco gli esempi di applicazioni a uso decorativo:

Progetti di riferimento: Corporate Office Milano, FoodLoft Milano, Kanji Light fusion restaurant.